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Assemblea straordinaria

Oltre 800 soci votanti hanno dato il via libera all'adesione al Gruppo cooperativo Cassa Centrale Banca

20 novembre 2018

Oltre 800 Soci votanti della Bcc di Casalgrasso e Sant’Albano Stura hanno detto «sì» alle modifiche dello statuto per entrare a far parte del gruppo cooperativo Cassa Centrale Banca. Venerdì 16 novembre, all’assemblea straordinaria convocata presso il ristorante «Lago dei salici» di Caramagna Piemonte, è stato perfezionato l’ultimo atto del percorso che porterà la Bcc a far parte del gruppo cui hanno aderito altri sei crediti cooperativi in provincia, in linea con quanto richiesto dalla riforma del settore avviata due anni fa. «I soci, insieme a tutto il Consiglio di amministrazione, hanno deciso di accettare la sfida – ha detto Alberto Osenda, presidente della Bcc di Casalgrasso e Sant’Albano Stura -. Con l’approvazione del nuovo statuto, abbiamo unito le nostre forze a quelle di altre Bcc per dare vita al nuovo gruppo cooperativo e continuare a essere al servizio del territorio, a supporto delle famiglie e delle piccole e medie imprese». «L’obiettivo – ha aggiunto Osenda -. è avere un credito cooperativo sempre più forte, grazie alle garanzie del gruppo, sempre attento alle persone, a soci e clienti, cui assicurare un’operatività bancaria completa e competitiva, pur mantenendo l’indipendenza gestionale a supporto delle economie e delle comunità locali».

« Di fatto, non cambierà nulla per i clienti, perché l’adesione a Cassa Centrale Banca porterà una riorganizzazione interna e una modernizzazione dei processi lavorativi che saranno trasparenti per chi si rivolgerà agli sportelli– ha ricordato il direttore generale Mauro Giraudi -. Grazie alla corretta amministrazione che ha sempre contraddistinto il nostro istituto entreremo nel gruppo con la miglior classe di rischio e questo significa che, all’interno delle linee guida di Cassa Centrale, avremo il maggior grado di autonomia.”

La banca potrà inoltre contare su diversi vantaggi dal punto di vista organizzativo e su economie di scala. Anche per questo, le modifiche statutarie proposte sono state approvate all’unanimità dai soci presenti all’assemblea.