ASSEMBLEA DEI SOCI 2016

APPROVATO IL BILANCIO 2015. OLTRE 1.300 SOCI PRESENTI ALLA FESTA DEL SOCIO.



Approvato Bilancio della Bcc di Casalgrasso e Sant’Albano Stura. Assemblea della banca, in aumento patrimonio e soci.

Più giovane, più solida e più solidale: è la fotografia della Bcc di Casalgrasso e Sant’Albano Stura così come emerge dal bilancio 2015, che un migliaio di soci ha approvato ieri al termine dell’assemblea convocata presso il ristorante Lago dei Salici a Caramagna Piemonte. Tra loro, molti giovani, anche perché lo scorso anno la base sociale è cresciuta di 790 unità, arrivando a superare quota 6.000. E la parte più numerosa dei nuovi entrati (563) è formata proprio da ragazzi e ragazze che hanno meno di 30 anni, a conferma di come gli ideali della mutualità e della cooperazione continuino a essere un valore per tutte le generazioni. Senza dimenticare che erano stati gli stessi soci «anziani», con il loro voto in assemblea, a eliminare il sovrapprezzo sulla quota associativa, così da consentire ai giovani di far parte della banca spendendo meno di tre euro. «Il sostegno ai ragazzi passa anche attraverso la fornitura di attrezzature e materiale didattico alle scuole, con iniziative di alternanza scuola-lavoro e con altri progetti di supporto a società sportive e culturali – spiega il presidente Alberto Osenda -. Questi sono solo esempi di come la nostra banca sia legata al territorio e, da sempre, sia impegnata a ripagare la fiducia di soci e clienti gestendo i loro risparmi come il buon padre di famiglia, investendo risorse per migliorare la vita della comunità». Risorse che sono ancora aumentate rispetto al 2014 e che, in cifre, l’anno scorso sono arrivate a 455 milioni di euro, vale a dire l’intero ammontare degli impieghi la cui parte preponderante è stata costituita da mutui e prestiti erogati a famiglie e aziende. In crescita anche la raccolta totale, che ha raggiunto gli 840 milioni di euro.

Tra gli altri dati significativi di bilancio, l’utile di 4,2 milioni di euro. «E’ un risultato importante perché ci ha consentito di aumentare il patrimonio dai 55 milioni del 2014 agli attuali 58 milioni» dice il direttore generale Claudio Porello. In questo modo, sono significativamente migliorati i due indicatori che la Banca centrale europea prende a riferimento per misurare la solidità bancaria: il Cet1 Ratio è passato dal 14,81% dello scorso anno all’attuale 15,99% e il Total capital ratio dal 14,85% al 16%. «Ben al di sopra del 10,50%, la soglia minima richiesta dalla Bce – riprende Porello -. Inoltre, il fatto che i due indici siano praticamente identici evidenzia come il nostro istituti non abbia emisso obbligazioni subordinate, a conferma della massima correttezza e trasparenza dell’azione della banca verso soci e clienti». Trasparenza a cui si aggiunge una sempre attenta gestione del credito, tanto che le sofferenze lorde sono rimaste al di sotto del 3% e la copertura dei crediti deteriorati è pari al 48,77%.

In parole semplici, la Bcc di Casalgrasso e Sant’Albano Stura ha saputo continuare a erogare credito a famiglie e imprese, senza assumere rischi. Inoltre, è riuscita a consolidare la sua azione di sostegno al territorio: nel 2015 ha concesso contributi per un totale 320 mila euro (50 mila in più rispetto a quando erogato nel 2014) a parrocchie, associazioni, enti, gruppi di volontariato. Risorse con le quali sono state avviate iniziative solidali, culturali, sportive. In provincia di Cuneo, la Bcc ha donato defibrillatori ai volontari del Gruppo interforze di Fossano e al Comune di Castelletto Stura, ha regalato computer alle Elementari di Sant’Albano (ai cui allievi sono stati donati anche i diari) e Trinità, altri elaboratori sono andati alla biblioteca di Montanera e alla Caritas di Fossano. In provincia di Torino, a Carmagnola la banca ha acquistato i giochi per l’asilo San Bernardo, ha contribuito a realizzare il «giardino riabilitativo» dell’ospedale San Lorenzo e ha assegnato defibrillatori alle società sportive. Inoltre ha sostenuto la Fondazione Forma di Torino che assiste le famiglie dei bambini malati ricoverati al Regina Margherita e ha sostenuto l’associazione Andos delle donne operate al seno.